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La Storia e la Cultura del Parco


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Il Parco di Monte Sole ha il compito ricostruire, conservare e diffondere la memoria dell’insorgenza partigiana e soprattutto dell’eccidio nazifascista dell’autunno 1944: nel suo perimetro sono infatti raccolte le località in cui, tra il 29 Settembre e il 5 Ottobre di quell’anno, furono uccisi uomini, donne, vecchi e bambini, in tutto 770 persone.
Cuore dell’area protetta è il Memoriale, una zona situata lungo il crinale al centro del Parco dove sono concentrati alcuni dei luoghi più segnati dalla strage e le aree di riferimento dell’azione della Brigata partigiana ”Stella Rossa”; non a caso, la legge istituiva lo individua come Zona territoriale specifica di intervento, oltre a quelle consuete negli altri Parchi regionali.
Oltre al Memoriale, nel Parco sono comprese numerose altre emergenze di rilevante interesse storico. Tra tutte spicca l’area etrusca di Pian di Misano, presso Marzabotto, dove è la famosa città senza nome il cui impianto urbanistico è stato portato alla luce quasi intatto.
Numerosissimi sono poi i borghi in pietra di origine quattro-cinquecentesca, spesso rappresentati nelle opere del pittore Giorgio Morandi. Diverse infine le testimonianze romaniche, come la Pieve di Panico o l’Oratorio di Tudiano.

ARTICOLI E APPROFONDIMENTI

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